AI Readiness® è l'assessment comportamentale MYCO che misura il giudizio con cui i tuoi collaboratori usano l'intelligenza artificiale. Sei competenze, ventiquattro scenari, una lettura individuale e una mappa organizzativa per la direzione HR.
AI Readiness® nasce per i Guardiani della Trasformazione: le funzioni HR e Compliance che devono giustificare l'adozione dell'AI, colmare il gap di competenze richiesto dalla normativa europea e mitigare i rischi operativi e legali di un uso inconsapevole.
Una base oggettiva per la roadmap di trasformazione e la protezione legale dell'azienda nel medio termine.
Mappa il gap di competenze richiesto dall'AI Act e indirizza investimenti formativi mirati per popolazione.
Il ponte fra strategia e linea: dati per giustificare l'adozione dell'IA in ogni dipartimento, con linguaggio condiviso.
Aderenza all'art. 4 del Reg. UE 2024/1689 e documentazione difendibile in audit della AI literacy organizzativa.
AI Readiness® non verifica quanto sai di intelligenza artificiale. Misura il tuo giudizio nelle situazioni lavorative in cui l'AI è coinvolta: quando fidarti dell'output, quando mantenere la responsabilità, quando il contesto richiede un'interpretazione umana.
Un profilo dettagliato delle sei competenze, con punti di forza, aree di crescita e un piano di sviluppo personalizzato calibrato sul livello di partenza.
Una lettura aggregata della popolazione: distribuzione per funzione, ruolo, area geografica e mappa dei rischi. Documentazione difendibile della AI literacy.
Derivate dall'analisi sistematica di 30 studi peer-reviewed (2022–2025), operano su registri diversi della collaborazione uomo-AI.
Calibrare la fiducia nell'output in base al contesto e al rischio. Distinguere quando basta adottare e quando serve verifica puntuale.
La responsabilità finale resta umana qualunque sia il contributo dell'AI. Mantenere la supervisione attiva sui processi automatizzati.
Riconoscere quando il contesto culturale, relazionale o etico richiede di modificare o superare l'output, anche se tecnicamente corretto.
Mantenere autonomia cognitiva e resistere alla delega del ragionamento. Cercare evidenze contrarie, mettere in discussione suggerimenti convincenti.
Aggiornare nel tempo competenze e workflow rispetto all'evoluzione degli strumenti. Sperimentare nuovi approcci e adattarsi ai cambiamenti.
Comunicare efficacemente con lo strumento: specificare contesto, vincoli e formato atteso, iterare in modo strutturato sul feedback.
Dall'assessment iniziale al monitoraggio nel tempo: un ciclo semplice, strutturato e misurabile.
24 scenari lavorativi realistici, in formato Best/Worst Choice. Per ogni scenario il collaboratore sceglie la risposta più efficace e quella meno efficace.
Profilo individuale con sei competenze, quattro livelli di padronanza, punti di forza e aree di crescita selezionati in modo non sovrapposto.
Un piano di azioni concrete, calibrate sulle competenze e sul livello, con possibilità di accompagnamento da parte di coach MYCO.
Rimisurazioni periodiche (6–12 mesi) che tracciano l'evoluzione nel tempo. Evidenza oggettiva dei progressi a livello individuale e di popolazione.
Dal 2 febbraio 2025 l'articolo 4 del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) richiede a fornitori e utilizzatori di sistemi di IA di assicurare un livello sufficiente di alfabetizzazione del personale che li utilizza, tenendo conto del contesto e delle persone su cui i sistemi vengono usati.
AI Readiness® produce evidenza oggettiva del livello di partenza, dei piani di sviluppo attivati e delle rimisurazioni nel tempo — la documentazione più solida in sede di audit o reporting di governance.
Il report non classifica le persone in "brave" e "meno brave". Racconta un profilo di competenze, indica dove ciascuno sta partendo e apre una conversazione di sviluppo con il proprio responsabile o con HR.
Il framework non nasce dall'intuizione. Ogni competenza è ancorata a studi specifici che documentano i pattern di rischio e le pratiche efficaci della collaborazione uomo-AI. Un approccio metodologicamente difendibile in sede di audit o di governance interna.
Oltre l'assessment c'è un Software HR per tutto il ciclo di vita del talento: dalla selezione alla valutazione della performance, dalla formazione all' HR analytics. Una piattaforma di talent management pensata per chi gestisce le risorse umane con metodo — non con fogli Excel.
Job description strutturate, screening automatico dei CV, matching sulle competenze e assessment online integrati per migliorare l'onboarding.
Questionari psicometrici, test di personalità, valutazione del potenziale, modello di competenze e role play digitali, analisi di clima aziendale.
MBO, schede di valutazione, feedback a 360° e 180°, gap analysis sulle soft skills.
Gestione della formazione finanziata, delle aule, dei fornitori, dei contenuti, piani formativi personalizzati, certificazione competenze
AI Readiness® alimenta il modulo assessment della piattaforma: i profili individuali e gli aggregati per popolazione aziendale si integrano direttamente con i piani di sviluppo, i percorsi formativi e il gestionale risorse umane. Un unico software HR — non una collezione di strumenti scollegati.
In media tra 15 e 18 minuti. Ogni scenario ha un timer di 45 secondi, ma la sessione può essere sospesa e ripresa in qualsiasi momento. Il test non è pensato come prova sotto pressione: l'obiettivo è catturare il giudizio del collaboratore, non la sua velocità.
No. Il test misura il giudizio del collaboratore di fronte a situazioni in cui l'AI è coinvolta — non quello di un'AI esterna. L'uso di assistenti durante la compilazione è vietato e la sessione è monitorata per rilevare pattern anomali (risposte eccessivamente rapide, distribuzioni statisticamente improbabili).
La visibilità è configurabile in fase di implementazione. Per default, il report individuale è visibile al partecipante e al referente HR designato dall'organizzazione. In configurazioni più riservate può restare strettamente personale, con solo le aggregazioni visibili all'HR.
Le letture organizzative (medie di popolazione, distribuzioni per funzione) non sono mai riconducibili alle singole persone: l'infrastruttura applica soglie minime di aggregazione per impedire re-identificazione.
Il livello più basso del framework è chiamato Emergente proprio per segnalare che è un punto di partenza su cui costruire, non un verdetto. Il report non usa linguaggio classificatorio ("bravo" vs "non bravo") ma descrittivo-evolutivo, con indicazioni puntuali di sviluppo.
Visivamente, il colore del livello Emergente è lo stesso primary della piattaforma, non rosso-allarme: una scelta deliberata per evitare che la persona percepisca la misurazione come giudizio.
La rimisurazione periodica — tipicamente ogni 6–12 mesi dopo un percorso di sviluppo — è parte integrante del ciclo. Produce evidenza oggettiva dei progressi a livello individuale e di popolazione, e permette di aggiornare il piano d'azione.
La serie storica delle rimisurazioni è anche la documentazione più solida in sede di audit o di reporting di governance.
Secondo il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e la normativa italiana applicabile. I dati sono trattati per la finalità specifica dell'assessment e dello sviluppo delle competenze, non sono usati per scopi commerciali e non sono ceduti a terzi. L'informativa completa è presentata al partecipante prima dell'inizio del test.
MYCO agisce come responsabile del trattamento per conto dell'organizzazione committente, con contratto DPA disponibile.
Il framework è costruito con metodo scientifico: derivazione bottom-up da 30 studi peer-reviewed, ancoraggio empirico di ciascuno scenario, formato SJT consolidato nella letteratura psicometrica.
Scarica il white paper di sintesi per capire framework e metodologia, oppure richiedi una demo per vedere la piattaforma in azione e parlare direttamente con il nostro team.